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Fabrizio Sciannameo mi chiamò
nel settembre 99, il numero glielo aveva dato Francesco
Puglisi, per chiedermi se mi andava di fare un provino
per Alex Britti. Ovviamente risposi: perchè no? Mi avvertì
che però i requisiti erano svariati e insoliti e che
si sarebbe dovuto affrontare prove minuziose, ecc. Ma
a me le sfide sono sempre piaciute. |
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La mia prima produzione ufficiale che
ha impiegato 3 anni per essere completata. Eppure, io quella chitarra l'avrei schiarita ancora un pò, e magari avrei alzato un pò la voce su quella canzone, senza parlare poi dei riverberi sui cori che!"£$%&/()=? Ok, Ok, Ehm, basta, è vero, siamo stati un pò troppo lenti... Un salutone ai Bootleg, Grandi Bluesmen: Franco Vinci, Marco Quagliozzi, MIck Brill. |
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Ho iniziato a suonare con Luca nel
1997 e ho fatto con lui 4 Tour e un CD. Le registrazioni me le ha date uno dei tanti fan del Barbarossa e non so veramente a quale concerto si riferiscano. |
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Mi chiedo sempre come facciano alcuni nostri colleghi a fare due tre lavori contemporaneamente senza fare danni. Mi sa che mi sfugge qualcosa... |
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Questo Trio lo formammo io, Lorenzo Feliciati e Alessandro Gwis nel lontano 96. Facemmo addirittura diversi concerti, ricordo. Iniziammo quasi come palestra per studiare insieme tutti e tre, e devo dire con era proprio niente male!
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Abbiamo suonato in tutta Italia e ci siamo girati tutte le trasmissioni televisive di allora. Gerry è uno dei Talenti italiani che vuoi per caratttere vuoi per sfortuna ha sofferto di una incostanza artistica e di visibilità notevole. Una gran voce e una grande interprete. Queste registrazioni mi sono arrivate da un suo fan incallito, di cui non ricordo il nome (Sorry)
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Mi ero totalmente dimenticato di questo Trio. Era il 1994 e iniziammo con Fabio Di Cocco e Saverio Capo a mettere su un pò di pezzi in Trio. Arrivammo involontariamente a volerci divertire affrontando delle composizioni di Michel Camilo. Non ricordo di concerti con questa formazione, probabilmente lo stile affrontato e l'esigenza di lavorare ci hanno fatto subito desistere dall'andare avanti... Queste sono delle prove registrate che ho ritrovato dopo 9 anni in remoti cassetti del mio studio. |
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Giovanni Giugliano è un fenomenale
contrabbassista del San Carlo di Napoli. |
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I Bestaff, la mia prima band di successo...
se non altro su Roma e dintorni! |
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Orquesta Jemberè. Appena tornato dagli States la mia passione era Cuba e solo Cuba. Dopo gli studi con il grande Frankie Malabe e l'inesauribile Bobby Sanabria volevo solo suonare ritmi e musica afrocubana. Non facevo altro che rivoltare la clave in tutti i modi possibili, left foot clave, Palito, Guaguanco, Congas e quant'altro. Come per incanto nel 92 conobbi una masnada di musicisti romani misti a cubani e argentini che si facevano chiamare Orquesta Jemberè. Mi ci buttai a testa in giù e ricordo un pio d'anni di intensa attività live. Anche questa esperienza mi ha fatto capire molto delle difficoltà del nostro strumento e della musica in generale. E poi quando sento un tumbao di qualunque tipo non posso fare a meno di BALLARE!!! |
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Scala, un quintetto veramente unico e fondamentale per la mia formazione musicale. Era una vera e propria palestra artistica formata da 5 giovani musicisti provenienti da ambienti musicali diversi e a volte inconciliabili (Classica, Rock, Fusion, Folk e quant'altro). Fui arruolato dopo una audizione trovata per caso sfogliando il giornale di annunci gratuiti 'Porta Portese' nel 1990... Provavamo due, tre volte a settimana e l'attenzione che davamo agli arrangiamenti delle canzoni (rigorosamente originali) sfiorava la paranoia. Ci scontravamo sempre e su tutto, ma poi arrivavamo sempre ad un punto di incontro che era la sintesi di tutte le diverse tensioni che erano presenti nella formazione. Un gran bel ricordo, rovinato forse dallo scioglimento coatto avvenuto proprio nel momento di massima evoluzione, quando dopo un anno di lavoro avevamo finito il nostro primo CD 'Nel Raro Bene', in cui avevamo musicato appassionatamente poesie di Cesare Pavese. Ma l'irrazionalità è una costante di tutte le imprese giovanili (e non, a vedere dai fatti vissuti dopo...), quasi un destino inevitabile in cui il confronto con il mondo reale, fa scattare meccanismi di autodistruzione che nessuna mole di Buona Volontà riesce a fermare una volta avvviati... Mah, Teniamoci i ricordi! |
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