Fabrizio Sciannameo mi chiamò nel settembre 99, il numero glielo aveva dato Francesco Puglisi, per chiedermi se mi andava di fare un provino per Alex Britti. Ovviamente risposi: perchè no? Mi avvertì che però i requisiti erano svariati e insoliti e che si sarebbe dovuto affrontare prove minuziose, ecc. Ma a me le sfide sono sempre piaciute.
Il giorno dell'audizione eravamo una scarsa dozzina e venni a sapere che già avevano provato altri venti batteristi. Alex non c'era, ma le prove vennero registrate e sulla base delle stesse registrazioni seppi settimane dopo che ero stato scelto io. Sono stati 4 anni di grandissimo divertimento e di altrettanti fortissimi scontri caratteriali. Devo però dire che ho imparato veramente tanto da questa esperienza. Mi sono trovato a fare cose con lo strumento che non avrei mai pensato di riuscire e volte addirittura di voler fare!!! Insomma suonare batteria, campioni e loops allo stesso tempo senza sequencer o click non era proprio quello che mi aspettavo dopo anni di professione. E lui ci è riuscito!!! Ero arrivato ad avere sotto i piedi 5 pedali e incastonati fra i tamburi pads e percussioni innominabili, e tutto questo cambiava continuamente di pari passo con le direttive di Alex. Senza contare che quando meno te lo aspettavi ti chiamava un assolo davanti a migliaia di persone... Insomma una esperienza veramente unica e una band veramente fenomenale, dei veri funamboli della coesione musicale.
Ci ci ha visto in concerto sa di cosa parlo. Grandi!

Come chiedi scusa - LIVE

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Fotografie Power of Soul sono nati nel lontano 27 Novembre del 1998 in occasione della 56° festa di compleanno di Jimi Hendrix. Si può dire che fummo messi insieme dal Big Mama per l'occasione. Fino ad allora la mia conoscenza di Hendrix era praticamente nulla, ma quella sera senza prove o preparazioni di alcun tipo si scatenò sul palco una energia talmente magica che sarebbe stato impossibile negare. E' così che, per caso o per destino, è nata una band che per più di 5 anni di concerti ha espresso il vero spirito hendrixiano senza in nessun modo cercare di clonarne la sua individualità. E' con questa band che ho 'smesso di pensare'. La musica ha iniziato a scorrere liberamente così come avrebbe dovuto e dovrebbe sempre... Abbiamo realizzato un CD che è disponibile e di cui gli MP3 sono un estratto.

POS - LIVE


foto batteria
Dal 2000 al 2001 ho avuto il piacere e l'onore di lavorare nuovamente con Romano Musumarra dopo aver fatto assieme 'Musica e parole' di Luca Barbarossa. Romano, oltre che un grande autore e compositore è uno dei più richiesti produttori e arrangiatori internazionali. La produzione che orbitava attorno a Alessandro Safina era un vero colosso! Abbiamo girato per l'Europa e, come da manuale, senza mai toccare l'Italia se non anni dopo. Ci muovevamo con una vera e propria orchestra di 36 elementi, tutti professionisti di 'serie A' e amici di vecchi trascorsi musicali per cui il divertimento era assolutamente assicurato.
Questa canzone viene dal concerto dell'Olympia di Parigi.

La sete di vivere - LIVE

La mia prima produzione ufficiale che ha impiegato 3 anni per essere completata.
E' probabile che proprio per questo la band alla fine non era più motivata.

Eppure, io quella chitarra l'avrei schiarita ancora un pò, e magari avrei alzato un pò la voce su quella canzone, senza parlare poi dei riverberi sui cori che!"£$%&/()=? Ok, Ok, Ehm, basta, è vero, siamo stati un pò troppo lenti...

Un salutone ai Bootleg, Grandi Bluesmen: Franco Vinci, Marco Quagliozzi, MIck Brill.

Don't Mind - LIVE

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Ho iniziato a suonare con Luca nel 1997 e ho fatto con lui 4 Tour e un CD.
Grande band e professionalità e... cacchio quanto si lavorava! Luca Barbarossa è veramente una garanzia da quel punto di vista! è assieme a Alex Britti una delle mie collaborazioni più longeve.

Le registrazioni me le ha date uno dei tanti fan del Barbarossa e non so veramente a quale concerto si riferiscano.

Mandela - LIVE

fotografiaCon Niccolò Fabi ci siamo conosciuti tramite l'esilarante Antongiulio Frulio.
Era appena uscito il singolo 'Dica' e fui chiamato per iniziare la promozione invernale nei club e in TV. Anche con lui ho vissuto la crescita del suo personaggio e mi fa molto piacere vedere che si sia tagliato il suo spazio nel panorama musicale italiano. Peccato che per un errore di valutazione ci siamo dovuti dividere. Assecondati infatti dalla previsione di poche date estive accettai, in accordo con lui e la produzione di fare il Tour di Luca Barbarossa, ma come al solito il diavolo ci mise la coda e dal nulla spuntarono 60 date con Niccolò... Inutile dire che dopo settimane di progettazione logistica per incastrare tutti gli impegni, stremato dallo stress e dal peso della responsabilità che derivava dalla situazione, decisi di lasciare Niccolò, visto che il lavoro di Luca era oramai imminente. Mi dispiacque molto ma era l'unica decisione possibile... ancora scusa, Nic!

Mi chiedo sempre come facciano alcuni nostri colleghi a fare due tre lavori contemporaneamente senza fare danni. Mi sa che mi sfugge qualcosa...

Il Vento - LIVE

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Questo Trio lo formammo io, Lorenzo Feliciati e Alessandro Gwis nel lontano 96.

Facemmo addirittura diversi concerti, ricordo.

Iniziammo quasi come palestra per studiare insieme tutti e tre, e devo dire con era proprio niente male!

 

Four winds

Abbiamo suonato in tutta Italia e ci siamo girati tutte le trasmissioni televisive di allora. Gerry è uno dei Talenti italiani che vuoi per caratttere vuoi per sfortuna ha sofferto di una incostanza artistica e di visibilità notevole.

Una gran voce e una grande interprete.

Queste registrazioni mi sono arrivate da un suo fan incallito, di cui non ricordo il nome (Sorry)

Voglio di più - LIVE

 

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Mi ero totalmente dimenticato di questo Trio. Era il 1994 e iniziammo con Fabio Di Cocco e Saverio Capo a mettere su un pò di pezzi in Trio. Arrivammo involontariamente a volerci divertire affrontando delle composizioni di Michel Camilo. Non ricordo di concerti con questa formazione, probabilmente lo stile affrontato e l'esigenza di lavorare ci hanno fatto subito desistere dall'andare avanti... Queste sono delle prove registrate che ho ritrovato dopo 9 anni in remoti cassetti del mio studio.

Trio 94

Giovanni Giugliano è un fenomenale contrabbassista del San Carlo di Napoli.
Oltre al suo ingombrante amico, negli anni si è dedicato anche alla canzone d'autore. Il suo stile un pò scanzonato mi piacque da subito e insieme tentammo di smuovere un pò le acque della canzone italiana senza grandi risultati. Nel progetto era presente in forma determinante anche Fabio Lorenzi, a suo tempo chitarra degli Scala.

Ballata Semplice

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I Bestaff, la mia prima band di successo... se non altro su Roma e dintorni!
Non c'era concerto che non riempisse pesantemente il locale di turno con fan da tutta la regione. Ricordo con affetto le innumerevoli serate al Big Mama o al compianto Jake & Elwood. Era il periodo in cui la musica dal vivo aveva ancora un suo significato, anche nei locali. Il pubblico partecipava e frequentava i locali per ascoltare le band e magari bere qualcosa; non il contrario...
Ma la malasorte ha voluto che anche in questo caso la band si sciogliesse progressivamente nel momento in cui c'era invece bisogno di puntarci tutto. Si scelse invece di non affrontare a viso aperto i nostri problemi, quasi a lasciarci morire in silenzio. Un vero spreco, non esito a dirlo...

Orquesta Jemberè. Appena tornato dagli States la mia passione era Cuba e solo Cuba. Dopo gli studi con il grande Frankie Malabe e l'inesauribile Bobby Sanabria volevo solo suonare ritmi e musica afrocubana. Non facevo altro che rivoltare la clave in tutti i modi possibili, left foot clave, Palito, Guaguanco, Congas e quant'altro.

Come per incanto nel 92 conobbi una masnada di musicisti romani misti a cubani e argentini che si facevano chiamare Orquesta Jemberè. Mi ci buttai a testa in giù e ricordo un pio d'anni di intensa attività live. Anche questa esperienza mi ha fatto capire molto delle difficoltà del nostro strumento e della musica in generale. E poi quando sento un tumbao di qualunque tipo non posso fare a meno di BALLARE!!!

Manicero

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Scala, un quintetto veramente unico e fondamentale per la mia formazione musicale. Era una vera e propria palestra artistica formata da 5 giovani musicisti provenienti da ambienti musicali diversi e a volte inconciliabili (Classica, Rock, Fusion, Folk e quant'altro).

Fui arruolato dopo una audizione trovata per caso sfogliando il giornale di annunci gratuiti 'Porta Portese' nel 1990... Provavamo due, tre volte a settimana e l'attenzione che davamo agli arrangiamenti delle canzoni (rigorosamente originali) sfiorava la paranoia. Ci scontravamo sempre e su tutto, ma poi arrivavamo sempre ad un punto di incontro che era la sintesi di tutte le diverse tensioni che erano presenti nella formazione. Un gran bel ricordo, rovinato forse dallo scioglimento coatto avvenuto proprio nel momento di massima evoluzione, quando dopo un anno di lavoro avevamo finito il nostro primo CD 'Nel Raro Bene', in cui avevamo musicato appassionatamente poesie di Cesare Pavese.

Ma l'irrazionalità è una costante di tutte le imprese giovanili (e non, a vedere dai fatti vissuti dopo...), quasi un destino inevitabile in cui il confronto con il mondo reale, fa scattare meccanismi di autodistruzione che nessuna mole di Buona Volontà riesce a fermare una volta avvviati... Mah, Teniamoci i ricordi!

Non gridate più